tiro a segno

martellaIl tiro nasce con l’uomo, il gettare via qualcosa e parte della nostra natura tutti i giorni, noi oggi e quelli prima di noi hanno sempre gettato qualcosa o contro qualcuno.
All’inizio per mera necessita di sopravvivere il cacciare era una di queste, qualsiasi cosa andava bene, sassi, bastoni e poi archi e balestre, la necessita di andare a segno era vitale, faceva la differenza tra la vita e la morte.
L’uomo ha capito da subito che quelle “ armi” potevano essere rivolte contro se stesso, lo fece in maniera feroce contro tutti e tutto.
In tempi vicino a noi qualche secolo fa, con  l’avvento della polvere da sparo, si apri una nuova era, con essa cedettero tutte le certezze, le difese basate su armature e castelli persero il loro essere sicurezza, difatti le armature e corazze venivano trapassate da proiettili sparati all’ora da distanze che archi e balestre non riuscivano a scagliare.
Cominciò l’era delle armi da fuoco, con l’avvento dell’unita d’italia furono istituiti i poligoni, per l’addestramento della guardia nazionale e dei patrioti fedeli al regno sabaudo per tenere sotto controllo le insurrezioni
(vedi tutto il periodo del brigantaggio nel sud italia) ve nera uno per paese di tiro a segno, spesso ci sono quartieri o zone chiamati “ tiro a segno “ perché li si tirava.
Ai tempi nostri i tiro a segno hanno una veste riconosciuta dal coni e dallo stato, sono dei posti dove si fa sport in maniera sicura. I poligoni nazionali hanno una veste istituzionale nell’addestramento di guardie giurate, vigili urbani e tutti quelli che per necessità lavorativa necessitano di circolare armati.
Detto questo, ma come si fa tiro a segno??? Trovatevi un poligono nelle vicinanze dove se lo chiedete vi faranno provare e se decidete di continuare
Chiedete di essere affidati ad un buon istruttore.
All’inizio Sarà dura, non prederete neanche il bersaglio, vi tremerà la mano, suderete, insomma di tutto di più…..poi dopo qualche settimana vi sarà più chiaro.
Il tiro a segno e fatto di calma e disciplina, e una delle prime cose che insegno e che è un gioco in cui non bisogna farsi male, che un’arma anche quando e scarica e pericolosa va tenuta secondo le norme di sicurezza senza derogare.
Il tiro a segno ha due principali discipline fatte con pistola e carabina, che possono essere a fuoco utilizzando cartucce vere o aria compressa o gas compressi.
Con ogni attrezzo sportivo si possono fare più specialità, le distanze di tiro e i regolamenti di tiro sono stabiliti dalla federazione mondiale
ISSF - International Shooting Sport Federation e in Italia dalla UITS.
Le distanze di tiro sono 10m, 25m, 50m, 100m, 200m, 300m.
Io vi parlerò solo di specialità olimpiche.
Le specialità sono, 10metri pistola o carabina aria compressa o gas, queste armi utilizzano pallini del calibro 4,5.
Le specialità a fuoco sono molto diverse per la tipologia delle armi,  il calibro che si utilizza per fare sport o gare anche ad alto livello (campionati italiani, mondiali, olimpiadi) e il calibro 22rl. Lo stesso vale per la carabina cal. 22rl.
Ogni specialità ha tempi diversi, per esempio la pistola o carabina ad aria compressa o gas, in gara si tirano un massimo di 60 colpi in un 1,45 minuti, per 40 colpi un 1,15 sulla distanza di metri 10, su un bersaglio che è diverso tra le due specialità.
Nelle specialità a fuoco incontriamo la pistola standard, sono pistole fatte per il tiro di precisione, possono sembrare un pò strane, hanno una impugnatura in legno, anatomica che cerca di aderire alla propria mano, di solito i tiratori se la fanno fare su misura.
Questa pistola per poter sparare a un caricatore o magazzino dove vanno caricate 5 cartucce e questa e una regola che vale in ogni latitudine dove si fa sport.
I tempi sono 150 secondi, 20 secondi, 10 secondi.
Voi dite come si fa a sparare cosi poco tempo, la risposta e allenamento e ancora allenamento.
Con la stessa pistola si fa anche la specialità chiamata sport pistol, essa e una derivazione del grosso calibro. E se prima era difficile adesso lo e di più, vi sono due tempi distinti, 60 colpi da sparare suddivisi cosi, 30colpi di mirato e sempre 5 colpi nel caricatore da tirare in un tempo limite di 5 minuti, gli altri e 30 si fa il celere o il 7-3 , cioè in queste specialità i bersagli di carta sono a tempo girano su se stessi dando volta volta o il fronte dove vediamo chiaramente il bersaglio o il dorso. Nella fase del 7-3 o del veloce il bersaglio rimarrà chiuso 7 secondi e 3 secondi aperto per poter essere impallinato…
L’ultima specialità di pistola e detta libera ( pistola libera - free pistol)
Se vi e piaciuto guerre stellari questa sembra tratta da un film o il regista come e noto a scopiazzato qua e la per armare i protagonisti della saga.
Torniamo alla pistola libera, anch’essa con impugnatura anatomica, con una canna lunghissima e spara un solo colpo per volta cioè bisogna ricaricarla  dopo aver sparato. Lei e una regina, e tra le specialità difficili, si spara su una distanza di 50 metri, anche qui l’allenamento e tutto.
Le carabine, cè da dire che quelle da competizione assomigliano a tutto meno che a delle armi a primo impatto, qui la cosa si fa dura, un tiratore di carabina prima di cominciare e come un antico cavaliere si veste….utilizza una giacca in pelle o stoffa molto pesante e rigida dove cè’ la cinghia che unisce alla carabina al momento del tiro, nella specialità carabina 10 metri aria compressa o gas utilizzano anche dei pantaloni con le stesse caratteristiche rigide in maniera da stare molto raccolti e fermi nel momento dello sparo, si utilizzano scarpe un po’ speciali che aiutano a stare fermi.
La distanza di tiro sono 50 metri, si tira in gara un colpo per bersaglio per 60 colpi. 
Con la carabina 22rl, sono possibili diverse specialità, in piedi, in ginocchio o a terra ( distesi a terra).
Questo e un breve sunto di tiro, ci sarebbe molto da scrivere ma il resto lo si apprende sul campo,
come dico ai ragazzi/ ragazze che ho il piacere di allenare, di imparare una cosa al giorno per poi mettere tutto insieme e farlo diventare un’armonia.
 

Martella Antonio

Nell’arco della sua trentennale storia, non si è fatta mancare
record e trionfi anche nella categoria del tiro a segno.
Non si esagera se si dice che alcuni suoi atleti hanno addirittura fatto la storia di
questa disciplina.
In particolare nella storia del tiro a segno della S.Stefano Sport:
1992 Barcellona (E) Paraolimpiadi:
10° posto in Pistola 10 metri individuale
1994 Linz (A) Campionati Mondiali:
med. d’Argento Sport Pistol individuale - med. di Bronzo Sport Pistol squadra
1995 Yarvenpaa (E) Campionat Europei:
med. Oro Pistola 10 metri squadra -  med. Oro Sport Pistol squadra
med. Argento Pistola 10 metri squadra - med. Argento Sport Pistol squadra
1996 Atlanta (USA) Paralimpiade:
med. Bronzo Pistola 10 metri individuale - 5° classificato Sport Pistol individuale
1998 Jesi (AN): organizzazione campionati italiani
1998 Santander (E) Campionati Mondiali:
2 med. Oro Pistola 10 metri squadra - 2 med. Argento in Pistola 10 metri squadra
2001 Tunisi (TN) Giochi del Mediterraneo:
2 med. Argento Pistola 30 metri
2005 Roma Campionato Italiano:
med. d’oro per la squadra - Padova Cup: Martella e Iori si qualificano per le Paralimpiadi di Cina 2008.
2006 Napoli Campionato Italiano:
med. d’oro per la squadra
2007 Forli Camp.to Italiano a squadre:
3 med. d’oro - 2 med. Argento - 1 med. Bronzo

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